venerdì 14 aprile 2017

Come proteggere la propria privacy online



Usa, rimosse tutele sulla privacy degli utenti web: Trump firma la legge

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato una legge che elimina le garanzie sulla privacy su internet che aveva introdotto il suo predecessore Barack Obama. La nuova legge permetterà ai provider di vendere i dati degli utenti, come per esempio lo storico delle ricerche e la localizzazione. La norma, approvata dalla maggioranza repubblicana al Congresso, revoca le regole che erano state stilate dai democratici in seno alla Commissione federale per le comunicazioni, che prevedeva che i provider dovessero ottenere l'autorizzazione degli utenti prima di potere vendere i dati. I repubblicani hanno sempre ritenuto questo regolamento un eccesso e, con le nuove norme, provider come Verizon, Comcast e AT&T potranno utilizzare appunto i dati degli utenti per competere alla pari con Google e Facebook sul mercato degli affari pubblicitari online, che ha un giro d'affari di 83 miliardi di dollari. I provider si erano opposti ai tentativi del governo Obama di proteggere la privacy degli utenti e ritenevano ingiusto che Google e Facebook dovessero fare riferimento a norme diverse.


Come possono proteggersi gli utenti?


Step 1: Utilizzare un VPN (virtual private network) come TunnelBear o Cloak. Questi sono servizi - molto semplici da utilizzare - di VPN gratuiti (fino a 500MB di traffico al mese) che offrono un indirizzo IP americano o del Regno Unito e cifrano la connessione a 128 bit (256 bit se si passa al piano a pagamento) senza che l’utente debba configurare nulla o fare chissà cosa.

Step 2: Usare HTTPS dovunque (e non il classico HTTP). L’HTTPS protegge la privacy di navigazione. Se navighi in HTTP uno sconosciuto può vedere i siti che stai navigando e capire i tuoi interessi e non solo. Se navighi in HTTPS la connessione è cifrata e nessuno può spiare le tue attività online.

Step 3: Usare tool come Micro Snitch per proteggere i tuoi dati privati e Snoopie che ti mostra chi ti sta guardando dal web.
Micro Snitch lavora in background sorvegliando costantemente le attività del microfono e della fotocamera. In caso un software dovesse richiedere l’accesso ad una delle due periferiche, Micro Snitch ci avviserà a video tramite messaggio.


Step 4: Usare “mail client” sicure come Hop Encrypted Email o ProtonMail.

Step 5: Utilizzare un gestore di password e abilitare l'autenticazione a due fattori. I programmi gestori di password sono programmi creati per gestire tutte le tue password in maniera sicura


Consorzio Royal
sales@consorzioroyal.com.
www.consorzioroyal.com



venerdì 31 marzo 2017

STOP AI VOUCHER DAL 2018: NUOVE REGOLE



In questo periodo periodo di transizione resteranno in vigore le vecchie regole, lo specifica il Ministero del Lavoro con il comunicato pubblicato il 21 marzo.  I buoni lavoro Inps già acquistati entro il 17 marzo 2017 potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre c.a.
A partire dal 1 gennaio 2018 sarà definitiva l’abolizione dei voucher Inps e i datori di lavoro dovranno adottare altri strumenti per la retribuzione del lavoro occasionale accessorio.


Cosa cambierà dopo la fase transitoria, ovvero dal 1 gennaio 2018?

Ecco le novità e cosa cambia per datori di lavoro e lavoratori.

PER I LAVORATORI 
I lavoratori normalmente retribuiti tramite buoni lavoro Inps si troveranno di fronte a due possibilità

  1. La regolarizzazione secondo altre tipologie contrattuali
  2. Il lavoro nero irregolare, ovviamente da EVITARE.

PER I DATORI DI LAVORO
L’abolizione dei voucher Inps decisa con il d.L. n. 15 del 17 marzo 2017 comporterà la necessità per i datori di lavoro di inquadrare i lavori accessori secondo specifiche tipologie contrattuali: lavoro intermittente, contratto di somministrazione di manodopera o appalto di servizi, secondo specifiche regole previste dalle normativa vigenti. 


Cosa dovranno fare, invece, i datori di lavoro che NON HANNO voucher Inps utilizzabili e che vorranno usufruire di lavori occasionali?

I maggiori problemi si verificheranno per le aziende ristorative-alberghiere e per le società sportive, che spesso hanno fatto uso dei buoni lavoro per la retribuzione del personale "Extra", come ad esempio camerieri, cuochi, facchini, receptionist e steward ( per le manifestazioni sportive).
In questi casi sarà possibile utilizzare contratti di lavoro intermittente o a chiamata, oppure sottoscrivere un contratto di appalto, strumento più vantaggioso economicamente per le aziende. I predetti metodi di assunzione rappresentano quindi per le imprese delle soluzioni valide da utilizzare per il rispetto della legalità.
Con l’abolizione dei voucher Inps vi è inoltre il rischio concreto che si finisca col favorire la crescita del lavoro nero, conseguenza ASSOLUTAMENTE da scongiurare per i datori di lavoro.

 
Per avere maggiori informazioni, contatta Consorzio Royal via mail scrivendo a sales@consorzioroyal.com.
Sarai ricontattato al più presto da un nostro responsabile.
Per ulteriori informazioni visita il sito www.consorzioroyal.com

venerdì 24 marzo 2017

Le offerte di lavoro in un' Italia non abbastanza digitale



Circa l’80% degli annunci di lavoro non vengono pubblicizzati tramite i siti che si occupano di ricerca del personale, ma si affidano solo al passaparola.

Le aziende che contano fino a 20 dipendenti rappresentano il 98% del totale delle imprese operanti in Italia.  Quindi la maggior parte delle aziende italiane sono piccole medie imprese e non hanno la cultura e la propensione ad utilizzare i sistemi più moderni.
Ogni anno purtroppo i dati parlano chiaro e l’Italia resta in fondo alla classifica per quanto riguarda la digitalizzazione.
L’e-commerce è per esempio ancora visto con diffidenza sia dagli italiani, che sono restii a fare acquisti in rete, sia dalle aziende, che non si affidano a Internet per vendere i propri prodotti.
Solo il 29% degli italiani nel 2016 ha acquistato sul web, contro l' 83% degli Inglesi, l' 82% dei Danesi, il 74% dei Tedeschi, il 44% degli Spagnoli. Italia superata anche da vari Paesi dell'Est, come Slovacchia, Estonia, Polonia, Ungheria. Solo Bulgari e Rumeni fanno peggio degli Italiani. Se guardiamo alle imprese, lo squilibrio è minore, ma anche qui, solo l’11% delle imprese si affidano al e-commerce, contro il 29% in Danimarca, il 27% in Repubblica Ceca, il 28% in Germania. Solo Lettonia, Bulgaria e Romania presentano percentuali inferiori.

Per un’azienda italiana medio-piccola competere con le multinazionali è molto difficile, questo però non vuol dire che sia impossibile. La tendenza di oggi è affidare la gestione della propria attività ad un Temporary Manager, che permetterà addirittura ad un’azienda di risparmiare!
Una cattiva gestione della propria azienda porta alla cessazione dell’attività, questo è risaputo. Ma perché allora gli imprenditori si ostinano a commettere gli stessi errori? Oggi è possibile collaborare con strutture organizzate per la gestione dei propri collaboratori, contenendo le spese di migliaia di euro, e addirittura affidarsi ad un General/Temporary manager esterno a costo zero. Informarsi sulle nuove tecniche di gestione è fondamentale per l’imprenditore al fine di salvaguardare il futuro della propria attività, adeguandola a quanto oggi richiede il mercato.
Questo metodo permette così alle aziende di crescere ed accrescere la cultura aziendale anche sul fronte web.
Ritorniamo al punto di partenza nel quale abbiamo detto che in Italia le aziende cercano il personale affidandosi, per la maggior parte dei casi, al passaparola.
Tante aziende non hanno neppure un sito web (come si evince dai dati statistici citati poc’anzi) e l’84% delle aziende fallite lo scorso anno non aveva un sito web.

Per la ricerca del personale sarebbe opportuno utilizzare tutte i canali che il web ci mette a disposizione.
Nel 2017 ogni azienda dovrebbe premurarsi di creare un proprio sito web nel quale pubblicare, oltre alla propria storia e ai propri prodotti, anche le offerte di lavoro.
Inoltre, per la ricerca del candidato ideale, un'azienda non dovrebbe tralasciare né i canali social (Linkedin in primis) né i più importanti web site che si occupano di selezione del personale.
Anche la nostra azienda, Consorzio Royal, è sempre alla ricerca di personale e, nel caso foste interessati a conoscere le nostre offerte di lavoro, vi invitiamo a visitare la sessione “lavora con noi” del nostro sito.

Per avere più informazioni vista il sito www.consorzioroyal.com