martedì 5 aprile 2016

I COLORI NON ESISTONO


Perché ognuno di noi vede i colori in modo diverso?
La maggior parte delle persone pensa che il modo in cui vediamo i colori dipenda solo da come gli oggetti riflettono la luce e dalle caratteristiche del nostro sistema visivo, ma non è così. Il cervello rielabora gli input cromatici in immagini mentali utili ad interpretare il mondo che ci circonda.

Le persone hanno reazioni primordiali identiche a colori che sono radicati nella loro storia evolutiva. L'esperienza ci ha consentito di accostare il colore rosso ad emozioni profonde che evocano in noi il piacere ma anche il senso dell’emergenza (pensiamo ad esempio ai cartelli stradali di pericolo).
I colori hanno un potere molto forte sulla psiche ed influiscono sul nostro stato d'animo: molte ricerche testimoniano che il solo indossare indumenti rossi potrebbe avvantaggiarci in situazioni agonistiche. Il blu, d’altro canto, è legato a innate risposte ancestrali e ha una valenza rilassante. Ma ognuno di noi ha anche delle risposte individuali alla visione del colore: c'è chi ha sviluppato vere e proprie paure collegate a un particolare colore, chi ha difficoltà fisiologiche nel contraddistinguere alcuni colori come il rosso e il verde e chi addirittura vede le cose in bianco e nero.
Il Professor Beau Lotto ha condotto una serie di test per studiare il modo in cui le persone percepiscono i colori: in questo esame è stato chiesto a un campione eterogeneo di individui di accostare 49 tessere di tinte diverse seguendo uno schema casuale; sebbene ci siano tantissime combinazioni possibili, il Dottor Lotto ha riscontrato che le persone tendono a ricostituire accostamenti similari alle immagini che vedono durante le loro giornate.
Esaminando i dati raccolti, si riscontra che persone di sesso, età ed estrazione sociale diversa percepiscono i colori in modo diverso e sembrerebbe che perfino il linguaggio col quale descriviamo ogni tinta condizioni la nostra maniera di percepirli.

La tribù della Nabia Himba ad esempio, usa solo cinque parole per rappresentare tutte le tinte cromatiche: il latte è bianco, ma per loro anche l'acqua è bianca. Test effettuati dallo scienziato Serge Caparos dimostrano che gli Himba impiegano più tempo a individuare i colori per i quali non possiedono un termine specifico.
La nostra mente pertanto rielabora i colori: le emozioni, i ricordi, le esperienze e persino il linguaggio concorrono a forgiare la nostra visione cromatica.


lunedì 4 aprile 2016

Pulizie in Albergo: meglio esternalizzare o assumere?



Uno dei settori nei quali la cultura dell’esternalizzazione delle attività è già molto diffusa, è quello dei servizi alberghieri. Attualmemte sempre più strutture ricettive valutano l'outsorcing per ogni settore dell'hotellerie. Per quanto riguarda soprattutto il settore delle pulizie, ad esempio, numerose attività ricettive hanno già adottato un modello di outsourcing che permette loro di risparmiare risorse economiche ed organizzative.
Attualmente inoltre ci sono delle nuove tecniche di applicazione dell’outsourcing che permettono un ulteriore risparmio di circa il 10-15% dei costi, mantenendo uno standard qualitativo elevato.

L’appalto dei servizi nelle aziende alberghiere è regolamentato in maniera approfondita attraverso una legislazione che definisce i rapporti fra committente e appaltatore, le rispettive responsabilità e i limiti all’interno dei quali è possibile appaltare varie tipologie di servizio interno all’attività.
Sempre più aziende nel campo dell’ospitalità scelgono la via dell’outsourcing di risorse umane per le pulizie delle strutture. 
Ma la domanda è…
Meglio esternalizzare o assumere gli addetti alle pulizie?
Ecco i vantaggi portati dall’esternalizzazione delle pulizie:

VANTAGGI QUALITATIVI

  • Mantenere uno standard di pulizie sempre di ottimo livello
  • Personale più qualificato
  • Più sicurezza e qualità del servizio erogato
  • Prodotti per le pulizie di maggior qualità
  • Servizio 365 giorni all'anno


VANTAGGI ORGANIZZATIVI

  • La struttura non dovrà preoccuparsi dell'organizzazione lavorativa
  • La struttura non dovrà fare piani per le ferie dei dipendenti
  • La ditta esterna può mandare persone specializzate a seconda delle esigenze della struttura
  • La struttura può chiedere la sostituzione del personale che non risponde alle sue esigenze (Flessibilità del personale)
  • Richiesta di personale extra solo per i periodi con picchi di lavoro maggiore


VANTAGGI ECONOMICI

  • Il servizio è sempre garantito, senza problemi di ferie, malattie, maternità ed infortuni dipendenti
  • Garanzia di copertura, in caso di ferie e malattia
  • Nel costo dell’imprese esterna sono inclusi i costi di detergenti e materiali atti alle pulizie
  • La struttura non dovrà assumersi l'onere di assumere un’operatrice a tempo indeterminato con relative tasse e contributi
  • La struttura paga la ditta esterna in base al servizio svolto e può decidere di non servirsene tutti i giorni
  • Il costo dell’impresa di pulizia è inserito nel bilancio (detrazioni fiscali)
Per concludere, possiamo affermare che la qualità del servizio di una ditta esterna è sicuramente migliore. In un albergo, la pulizia viene considerata dai clienti ai primi posti dell'indice di gradimento, come dimostrano recensioni e commenti sulla struttura.

Avere un servizio di pulizia impeccabile dà alla vostra struttura un’immagine migliore ed un valore più elevato aiutandovi così nella fidelizzazione della clientela.